Panettone tradizionale a due impasti Iginio Massari

La formula classica di Iginio Massari a due impasti, riportata nelle dosi di casa: circa 2 kg di impasto, cioè due panettoni da 1 kg. Lievito madre solido, uvetta e canditi nel secondo impasto, glassa con mandorle, armelline e nocciole.

Formula originale

Dose da casa: circa 2 kg di impasto. La fonte indica in 1 kg la pezzatura ideale.

g
1 × 1.000 g = 1.000 g

Panettone tradizionale a due impasti Lievito madre solido

La nostra ricetta del panettone con lievito madre

Primo impasto497 g

Lievito madre pronto51 g
Farina 00 W 280–320 P/L 0,55203 g
Zucchero61 g
Burro51 g
Acqua71 g
Tuorli61 g

Secondo impasto503 g

Farina 00 W 280–320 P/L 0,5551 g
Tuorli66 g
Zucchero51 g
Miele13 g
Burro76 g
Sale4,1 g
Acqua36 g
Uvetta101 g
Arancia candita a cubetti76 g
Cedro candito25 g
Vaniglia in polvere1,3 g
Scorza di limone1,3 g
Scorza d'arancia1,3 g

Glassa269 g

Mandorle dolci grezze38 g
Armelline13 g
Nocciole25 g
Zucchero152 g
Cacao5,1 g
Farina di mais5,1 g
Fecola5,1 g
Albume25 g

Non entra nel peso dell’impasto.

Il procedimento, passo per passo.

Riscritto da noi seguendo la fonte: tempi e temperature sono quelli pubblicati dal maestro.

  1. Prepara il lievito madre

    Serve un lievito madre maturo: la fonte prevede quattro rinfreschi consecutivi da 4 ore ciascuno a 26–28 °C. Con dosi piccole la lievitazione è più difficile, quindi può servire 1–2 °C in più.

    Temperatura
    26–28 °C
    Vai avanti quando
    Lievito madre pronto e regolare
  2. Primo impasto

    Metti in macchina la farina, l'acqua a 22–24 °C e lo zucchero. Dopo circa 16 minuti, con l'impasto formato, aggiungi il burro morbido, il lievito madre e i tuorli. Lavora fino a una massa liscia, senza farla diventare lucida: in tutto non più di 25 minuti. È pronta quando in superficie si formano grosse bolle d'aria.

    Tempo
    fino a 25 minuti
    Temperatura
    acqua a 22–24 °C
    Vai avanti quando
    Grosse bolle in superficie
  3. Prima lievitazione

    Fai lievitare a 26–28 °C per 10–12 ore, finché il volume è triplicato. Se non è triplicato non andare avanti: lavorarlo in anticipo allunga la lievitazione successiva del triplo del tempo mancante.

    Tempo
    10–12 ore
    Temperatura
    26–28 °C
    Vai avanti quando
    Volume triplicato
  4. Secondo impasto

    Unisci all'impasto lievitato la farina e gli aromi e lavora circa 15 minuti. Aggiungi zucchero e miele con metà dei tuorli, poi il sale con un altro po' di tuorli. Quando l'impasto si è riformato, unisci il burro morbido, i tuorli rimasti e l'acqua. Versa 20 g di burro fuso sulla frutta, mescolala a mano e uniscila all'impasto per 3–4 minuti. Tutto il secondo impasto non deve superare i 40 minuti.

    Tempo
    35–40 minuti
  5. Puntata e formatura

    Pesa i pezzi, arrotondali in filoni e lasciali riposare 40–60 minuti a circa 28 °C. Poi stringi di nuovo la pirlatura e metti l'impasto nel pirottino.

    Tempo
    40–60 minuti
    Temperatura
    circa 28 °C
  6. Lievitazione finale

    Lascia lievitare nel pirottino 6 o 7 ore, secondo il clima e la forza dell'impasto, finché l'impasto arriva quasi al bordo. Poi glassa con la massa all'amaretto, oppure incidi la croce con una lametta e metti un ricciolo di burro al centro, come nel panettone milanese.

    Tempo
    6–7 ore
    Vai avanti quando
    Impasto quasi al bordo del pirottino
  7. Cottura

    Cuoci a valvola chiusa: 33 minuti a 175 °C per 500 g, 52 minuti a 175 °C per 1 kg, 70 minuti a 170 °C per 1,5 kg, 90 minuti a 170 °C per 2 kg. La versione milanese con la croce si cuoce a 10 °C in più: dopo 5 minuti si tira fuori, si sollevano le quattro punte e si continua la cottura.

    Tempo
    33–90 minuti secondo la pezzatura
    Temperatura
    170–175 °C
  8. Raffreddamento

    Appena sfornato capovolgi il panettone e lascialo a testa in giù 12–14 ore, poi chiudilo in un sacchetto: l'aria lo fa invecchiare prima.

    Tempo
    12–14 ore

Cottura secondo la pezzatura.

Sono i valori pubblicati dalla fonte. La temperatura al cuore ha comunque l'ultima parola.

PezzaturaFornoTempo
500 g175 °C33 min
1 kg175 °C52 min
1,5 kg170 °C70 min
2 kg170 °C90 min

Da dove viene questa ricetta.

Formula di Iginio Massari, riportata come pubblicata da Dissapore, articolo di Andrea Soban (2015). Il procedimento è riscritto da noi; le dosi qui sopra sono quelle originali, ricalcolate sul peso che scegli.

È la versione della formula professionale riportata in dosi da casa. La fonte pubblica la glassa per un panettone: qui si ricalcola con il peso che scegli.

Vedi la fonte

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Quanto lievito madre serve per un panettone da 1 kg?

Per un panettone da 1 kg di impasto crudo servono 51 g di lievito madre pronto, come nella formula originale. Se cambi numero o peso dei pezzi qui sopra, tutte le dosi si ricalcolano.

Quanto tempo ci vuole per il panettone tradizionale di Massari?

Un giorno e mezzo, senza contare i rinfreschi del lievito madre. 10–12 ore di prima lievitazione a 24–26 °C, 40–60 minuti di puntata, 6–7 ore di lievitazione finale, cottura e 12–14 ore a testa in giù.

A che temperatura e per quanto si cuoce?

Sono i valori pubblicati dalla fonte: 500 g a 175 °C per 33 min; 1 kg a 175 °C per 52 min; 1,5 kg a 170 °C per 70 min; 2 kg a 170 °C per 90 min. Il riferimento più affidabile resta la temperatura al cuore, circa 92 °C con un termometro a sonda.

Che farina serve?

La fonte indica una 00 con W 280–320 e P/L 0,55: una farina di forza da grandi lievitati, che regge le 10–12 ore di lievitazione e tutto il burro del secondo impasto.

Anche la glassa si ricalcola?

Sì. La fonte la pubblica per un panettone e qui segue il peso che scegli, ma non entra nel peso dell'impasto: si prepara e si pesa a parte.

Posso farlo con un altro lievito?

Questa è la formula del maestro e si fa con il lievito madre solido: cambiarlo vorrebbe dire cambiare ricetta. Se hai un altro lievito trovi la nostra ricetta del panettone, che si adatta al lievito che tieni in casa, e la guida ai lieviti.

Iginio Massari

Bresciano, classe 1942, è il pasticcere italiano più conosciuto: presidente onorario dell'Accademia Maestri Pasticceri Italiani e volto televisivo. I suoi grandi lievitati sono un riferimento per tutta la pasticceria italiana.