Panettone a impasto diretto e glassato Iginio Massari e Achille Zoia

Formula originale

Dose generica da pasticceria: circa 39 kg di impasto. La fonte indica in 1 kg la pezzatura ideale.

g
1 × 1.000 g = 1.000 g

Panettone a impasto diretto e glassato Lievito madre solido

La nostra ricetta del panettone con lievito madre

Primo impasto621 g

Zucchero76 g
Tuorli25 g
Acqua112 g
Farina 00 W 320 P/L 0,55255 g
Lievito madre a maturazione pronta64 g
Burro89 g

Secondo impasto, senza farina379 g

Zucchero60 g
Miele18 g
Sale3,1 g
Burro89 g
Tuorli56 g
Scorze d'arancia candita76 g
Uvetta51 g
Cedro candito a cubetti25 g
Vaniglia in bacche0,5 bacche
Arance, buccia grattugiata0,5 arance

Glassa66 g

Mandorle grezze13 g
Cacao1,3 g
Olio di arachidi2 g
Farina gialla1,3 g
Zucchero38 g
Albume10 g

Non entra nel peso dell’impasto.

Il procedimento, passo per passo.

Riscritto da noi seguendo la fonte: tempi e temperature sono quelli pubblicati dal maestro.

  1. Primo impasto

    Sciogli lo zucchero nell'acqua a 22 °C fino ad avere uno sciroppo, poi unisci la farina e il lievito madre. Dopo circa 15 minuti, quando l'impasto è formato, aggiungi il burro morbido, mai fuso. Lavora fino a ottenere una massa liscia ed elastica, senza arrivare a farla diventare lucida: in tutto non più di 22–25 minuti, tenendo l'impasto sotto i 26–28 °C.

    Tempo
    22–25 minuti
    Temperatura
    acqua a 22 °C, impasto sotto 26–28 °C
  2. Prima lievitazione

    Fai lievitare a 26–28 °C per 10–12 ore, comunque finché il volume non è triplicato. Come controllo metti 500 g di impasto in un contenitore graduato: quando arriva a 1.500 ml è pronto. Se lo lavori prima, la lievitazione successiva si allunga del triplo del tempo che hai tolto.

    Tempo
    10–12 ore
    Temperatura
    26–28 °C
    Vai avanti quando
    Volume triplicato
  3. Secondo impasto

    Riprendi l'impasto lievitato e lavoralo con il sale e gli aromi fino a renderlo liscio, circa 25 minuti. Aggiungi lo zucchero con metà dei tuorli e incorpora bene, poi il burro morbido e i tuorli rimasti fino ad avere una pasta setosa. Versa 300 g di burro fuso, unisci la frutta e continua 3–4 minuti finché è distribuita in modo uniforme.

    Tempo
    circa 25 minuti, più 3–4 minuti per la frutta
  4. Puntata e formatura

    Pesa i pezzi, forma dei filoni ben chiusi e lasciali puntare 60 minuti a 28–30 °C. Poi rifai la pirlatura stringendo bene e metti l'impasto nel pirottino.

    Tempo
    60 minuti
    Temperatura
    28–30 °C
  5. Lievitazione finale

    Fai lievitare a 30–32 °C con il 60% di umidità finché l'impasto arriva quasi al bordo del pirottino: servono 6 o 7 ore secondo la forza dell'impasto. Prima di infornare glassa con la massa all'amaretto, oppure incidi una croce e metti un ricciolo di burro al centro.

    Tempo
    6–7 ore
    Temperatura
    30–32 °C
    Vai avanti quando
    Impasto quasi al bordo del pirottino
  6. Glassa

    Macina finemente a secco tutti gli ingredienti secchi, poi aggiungi l'albume e lavora in planetaria con la frusta a velocità media. Una glassa troppo morbida fa inumidire il panettone dopo 8–10 giorni; una troppo dura rischia di staccarsi mentre il panettone raffredda capovolto.

    Vai avanti quando
    Glassa densa e omogenea
  7. Cottura

    Cuoci a valvola chiusa secondo la pezzatura: 30 minuti a 175 °C per 500 g, 50 minuti a 175 °C per 1 kg, 75 minuti a 170 °C per 1,5 kg, 90 minuti a 170 °C per 2 kg.

    Tempo
    30–90 minuti secondo la pezzatura
    Temperatura
    170–175 °C
  8. Raffreddamento

    Appena sfornato capovolgi il panettone con gli appositi ferri e lascialo a testa in giù per 10–12 ore prima di confezionarlo.

    Tempo
    10–12 ore

Cottura secondo la pezzatura.

Sono i valori pubblicati dalla fonte. La temperatura al cuore ha comunque l'ultima parola.

PezzaturaFornoTempo
500 g175 °C30 min
1 kg175 °C50 min
1,5 kg170 °C75 min
2 kg170 °C90 min

Da dove viene questa ricetta.

Formula di Iginio Massari e Achille Zoia, riportata come pubblicata da Italian Gourmet, dal libro «Panettone». Il procedimento è riscritto da noi; le dosi qui sopra sono quelle originali, ricalcolate sul peso che scegli.

Il secondo impasto non prevede altra farina: è questo che la fonte chiama «impasto diretto». La riga «pasta lievitata + zucchero 2,35 kg» indica tutto il primo impasto lievitato più 2,35 kg di zucchero.

Vedi la fonte

Iginio Massari

Bresciano, classe 1942, è il pasticcere italiano più conosciuto: presidente onorario dell'Accademia Maestri Pasticceri Italiani e volto televisivo. I suoi grandi lievitati sono un riferimento per tutta la pasticceria italiana.